Fordite lavorataPsichedelici e vivaci sono i colori che si mostrano nei gioielli creati con un particolare elemento chiamato Fordite è nota anche come Agata di Ditroit.

 Molto colorate queste "gemme" potrebbero somigliare, talvolta, a qualche bella pietra o a qualche creazione di maestri vetrai di Murano. 
Tuttavia il caleidoscopio di colori e il materiale a tutt'altre e meno nobili origini.
Si tratta infatti di scarti industriali, frutto della sovrapposizione di migliaia di strati di vernice depositatisi anno dopo anno negli impianti di verniciatura degli stabilimenti automobilistici Ford. 
Un tempo quando le operazioni di verniciatura venivano compiute a mano e con tecnologie ben differenti da quelle attuali, strato su strato, messe dopo mese si venivano a costituire grandi incrostazione all'interno delle cabine di verniciatura. 
Strati di colore andavano a sovrapporsi, e una volta induriti divenivano una solida e massiccia lastra di materiale che andava rimossa periodicamente dall'impianto.

Queste scorie venivano quindi asportate e successivamente smaltite. 
Non si sa con esattezza quando e chi abbia pensato di raccogliere e lavorare questo particolare materiale, dando vita alle variopinte "pietre" che sono poi andate ad abbellire monili ed altri gioielli.
Un fenomeno che via via si è ampliato fino a diffondersi stili ed approcci differenti alla lavorazione di questo particolare materiale. È stato persino creato un sito specifico dedicato alla Fordite.